Disturbi ossessivo compulsivi

POSSONO “SEMPLICI PENSIERI” SCATENARE TANTO MALESSERE?

Le ossessioni non sono semplici pensieri, ma sono idee, impulsi o immagini che nascono improvvisamente nella mente e che vengono percepiti come intrusivi, fastidiosi, ricorrenti e/o persistenti.

Il disagio avvertito dalla persona con ossessioni dipende da diverse ragioni:

Psicologo_psicoterapeuta_rho_milano

Presenza costante e ripetuta nella mente delle ossessioni: la persona non ha tregua durante gran parte della giornata perché queste immagini, pensieri, idee non se ne vanno! Il risultato? La persona non ha tempo e spazio per dedicarsi ad altro e rimane prigioniera esausta delle ossessioni.

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Il contenuto delle ossessioni: il tema dei pensieri ossessivi riguarda il timore di essere esposti a un pericolo (“potrei infettarmi”) e di essere in qualche modo responsabili e colpevoli di tale pericolo, percependosi come persone immorali, cattive o pericolose (“me lo merito perché sono stato superficiale”).

Un’idea ossessiva, a volte, può essere problematica anche per il fatto stesso di essere stata pensata (pensieri erotici o da bestemmie). Quello che genera malessere in questi casi è rendersi conto che la propria mente ha prodotto quell’immagine o quel pensiero, perché tale consapevolezza insinua il dubbio nella persona di essere immorale o pericoloso.

SONO CATTIVO O PERICOLOSO?
POSSO ESSERE CATTIVO E BUONO ALLO STESSO TEMPO?

Questo può essere un dubbio che si insinua nella mente di una persona che si sente sempre più preda delle ossessioni ma questo dubbio non ha lo stesso significato per ogni individuo. Ognuno di noi, infatti, è parte di un contesto: lavorativo, familiare, scolastico ecc. Certamente, assume un ruolo primario il contesto familiareproprio perchè è al suo interno che ci formiamo come persone ed iniziamo a prendere una posizione nei confronti di alcuni temi e valori salienti della nostra famiglia. Se ad esempio nella mia famiglia il valore principale è l’indipendenza, ogni membro dovrà definire se stesso come più o meno indipendente rispetto agli altri membri. Chiaramente, non tutte le famiglie ritengono centrali gli stessi valori e significati.

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Nelle famiglie in cui si sviluppano le organizzazioni ossessive il valore centrale è quello della bontà con la sua contrapposizione fra bene e male.

“I membri di queste fa­miglie si sentiranno , e saranno considerati, buoni, puri, re­sponsabili o, al contrario, cattivi, egoisti, immorali. Incontreranno persone che li salveranno, li eleveranno, o, al contrario, che li inizieranno al vizio, li indurranno a comportamenti di cui potranno poi sentirsi colpevoli. Spose­ranno persone capaci di abnegazione, innocenti, pure o, invece, crudeli, egoi­ste che approfitteranno di loro. I loro figli saranno buoni, puri, casti o, al contrario, sfrenati nell’espressione dei loro desideri, violenti nell’affermazione di se stessi e della propria sessualità. Alcuni di essi soffriranno per l’egoismo, e a volte per la malvagità degli altri o per l’intrinseca cattiveria dei propri impulsi. Altri saranno orgogliosi della propria purezza e superiorità morale. E alcuni si sentiranno appagati dalla soddisfazione dei propri impulsi”
(Ugazio, 2012,p.163).

La contrapposizione fra bene e male è però all’opposto di quello che il senso comune potrebbe pensare: Buono è chi si sacrifica, chi rinuncia ai propri desideri, chi si astiene dalla sessualità. Cattivo è chi esprime la propria sessualità, chi afferma se stesso, agisce per il riconoscimento delle proprie capacità e dei propri meriti. Come fare quindi a gustarsi i piaceri della vita se questo implica essere cattivo? E quanta fatica per restare puri e buoni se questo significa astenersi dai piaceri della vita e tenere sotto controllo gli impulsi!

COSA SONO LE COMPULSIONI?
QUALI SONO LE OSSESSIONI PIÙ FREQUENTI?

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Talvolta le ossessioni si accompagnano alle compulsioni: queste sono azioni in risposta alle ossessioni e ne rappresentano un tentativo di soluzione. Per lo più sono inizialmente seguite da un senso di sollievo (temporaneo) dal disagio causato dalle ossessioni.
Le compulsioni sono dunque connesse al tipo di ossessione sperimentata.

In generale si possono identificare i seguenti tipi di ossessioni:

Ossessioni di contaminazione:
pensieri o immagini relative al dubbio di poter essere entrato in contatto, anche indiretto,
con sostanze ritenute pericolose o disgustose; queste ossessioni solitamente innescano compulsioni di lavaggio;
Ossessioni sessuali e di pedofilia:
pensieri, immagini, fantasie o impulsi erotizzati rivolti nei confronti
di “oggetti” sessuali sconvenienti, come bambini, animali, ecc.;
Ossessioni blasfeme:
pensieri o immagini a contenuto blasfemo, come bestemmie,
insulti ai defunti, fantasie sessualizzate verso immagini sacre, ecc.;
Ossessioni superstiziose:
pensieri o immagini relative a eventi negativi che possono accadere a se o ad altri in futuro
se seguono certe regole di comportamento; queste ossessioni solitamente innescano
compulsioni di tipo religioso (per esempio preghiere e/o rituali);
Ossessioni aggressive:
pensieri, immagini o impulsi di far del male a persone care,
come familiari, bambini, animali, ecc.;
Ossessioni autolesive:
pensieri, immagini o impulsi di far del male a se stessi.

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